Vivo in un piccolo paese di una piccola provincia del Nord Italia. Secondo gli stereotipi tanto cari agli italiani dovrei andare a messa ogni domenica mattina, fare catechesi ai bambini e magari leggere in chiesa. In realtà non faccio nulla di tutto questo, e per me è una vittoria, una vittoria della mia mente. Sono stato cresciuto facendomi credere che fosse giusto andare a messa ogni domenica, e fin qui non c'è nulla di male. Un giorno mi sono però iniziato a chiedere perché fosse giusto, e infatti l'ho chiesto ai miei genitori. Non ricordo esattamente la risposta, e questo è il punto: una non risposta, non lo sapevano, non lo sapeva nessuno, quasi nessuno lo sa. O vai da un prete che ti tiene mezz'ora davanti a lui su una immensa scrivania di legno oppure niente. E fu così che, non avendo avuta risposte soddisfacenti, iniziai a cercarle da solo.
Non sto parlando di fede, di credere in Dio, quella è tutta un'altra cosa. La fede l'hai o non l'hai. Io parlo della Chiesa, un gruppo di uomini, che in quanto uomini possono e devono essere giudicati per quello che fanno e come lo fanno. In quanto gruppo di uomini è un insieme vario di individui, ci sono clericali immensi, che vanno in missione ad aiutare, a sfamare e insegnare. Poi magari si innamorano di una nigeriana e si sposano e i nostri preti li condannano. Non è forse amore anche quello?
Eppure la maggior parte degli uomini di chiesa delle nostre zone non sono cosi, e più sono potenti e più è peggio. Mi chiedevo come mai, se da un lato Gesù predica povertà e una vita senza sfarzi, la chiesa del mio paesino di 4000 abitanti ha quadri enormi in ogni angolo e cornici in oro zecchino, e l'oratorio nuovo è costato milioni di euro a causa del marmo giallo imperiale utilizzato per le scale? Perché Dio sa tutto e dobbiamo dire i nostri peccati a un signore con una tunica nera?
Io non voglio solo accusare, io voglio solo provocare e soprattutto trovare qualcuno che mi dia le risposte. Le persone direttamente interessate spesso non riescono. Un giorno ho chiesto al mio parroco cosa pensasse de Il Codice da Vinci di Dan Brown, e la risposta, lapidaria, fu: "E' come dire che tua madre è una puttana". Provai a chiedere perché, ma la risposta fu lo stesso muro innalzato dai miei genitori anni prima.
Le chiese si svuotano, è difficile trovare un giovane che va a messa e, soprattutto, convinto e sappia perché lo fa. Ho vissuto in Inghilterra quattro mesi: presi che si sposano, chiese spoglie, semplici, senza quadri e senza oro zecchino, e con un pulpito imponente, perché è il dialogo che conta, anche se tua madre è una puttana. Se fossi cristiano sarei protestante.